29 oct 2017

L'aura

Fotógrafo: Marisol Bohorquez G

A Laura Libreros


¿De dónde vienes?
que tu piel le abre fisuras al viento
para hacernos respirar tu aire
¿De dónde? te insisto
si eres poesía y en mis dedos te vuelves poema

Yo que soy sobreviviente de todos los vicios humanos
me siento condenada en tus ojos
Fuego que mengua el colorido de cada primavera
para imponer su verdor

En tí 
las cosas que no pueden nombrarse
tienen alma de verso
Quien no se arriesga ante el abismo
jamás sabrá si existe eternidad

25 oct 2017

Pudore


Guardarti…
e più eterna della roccia
abitare il tuo silenzio
‑innominabile dimora‑

Traduzione: Gianni Darconza

Olvido


 
Tanta paciencia tuve,
que todo lo he olvidado
          Arthur Rimbaud



No risas, no lágrimas, no imagen.
En el profundo abismo de la memoria
las palabras se esconden,
se deslizan por las sombras
para no ser nombradas,
intentan no revivir los despojos del pasado.

13 oct 2017

La poesía che non volle essere scritta






Fui testimone della guerra ancor prima di nascere
Io ero un pezzo di carne che cercava di battere
nel tuo ventre minacciato dall’angoscia

Resistemmo alla fame dei violenti
La pioggia cancellò il silenzio che lasciarono i proiettili
Lavammo i nostri incubi nei fiumi tinti di sangue
e mordemmo l’oscurità divenuta cenere
per affrontare la paura di una nuova alba
con la morte in attesa

Vedemmo madri piangere i propri figli
e mogli che eclissarono il giorno con il lutto nelle vesti
Ci afferrammo ogni notte alla protezione di divinità
che ancora non mostrano il proprio volto
e occultammo i sogni sotto il coprifilo della porta

Il ferro di cavallo della nostra buona sorte
fu la vittima benedetta di un proiettile vagante
affinché io potessi credere nei presagi

Io vidi la guerra ancor prima di nascere
conobbi il pianto di mia madre
e il fragore nel cuore di mio padre
prima dei canti nella culla

Vidi un arancio aspro piangere le sue arance marce
e fungere da rifugio a chi sotto i suoi rami
cercò di cancellare l’inferno dalla memoria

E mi chiedete perché non scrivo poesie sulla guerra?

A me, che ancora cerco di far tacere l’eco delle loro voci nei miei sogni

Traduzione: Gianni Darconza

Tendente all'infinito







Chiedi agli uomini di scienza di ciò che cresce senza misura.
Possono forse trovare l’esatta risposta al limite di questo 1 che sei tu
diviso per questa x, figura indefinita che sono io
che tende all’infinito?       

Le mie ali si espandono in un volo così alto.
Talvolta precipitano verso il punto zero;
‑abisso matematico‑
dove tutto ciò che pretende di essere moltiplicato
si riduce a nulla.
Lì, così prossime ad essere annullate, si elevano
come fragili bollicine che trovano salvezza in un bacio del vento,
e senz’altra uscita che questo indeterminato numero di probabilità
in cui spero di toccarti in qualche punto,
intraprendo di nuovo questo viaggio
‑curva d’amore che hai tracciato‑
nel piano cartesiano dei tuoi sogni.


Traduzione: Gianni Darconza


11 oct 2017

Fugaz eternidad





La aurora vendrá con su esplendor silente
y antes que tus pupilas capturen el instante
habrá partido tras la noche,
dejando su belleza
en los pétalos dormidos de la rosa.


6 oct 2017

El día de mi muerte

"Ser, fluir y perderse"- Oleo sobre lienzo
Octavio Mendoza


Todo aquí es silencio
No suenan las campanas de la iglesia de mi pueblo
ni la voz de mi madre indicando que la cena está lista.
Se ha callado ese rumor de puertas
que anunciaba tu entrada.
Ya las cigarras no vendrán a despertarme
con su estridente sonido,
ni el frío me hará buscar tus brazos.

Aquí, donde yace mi cuerpo sin vida,
extraño el odioso ruido del reloj
y comprendo por fin los gritos
que traen la mejor noticia del día.

Ahora que no estoy bajo la misma mañana
de ojos paridos por la luz,
no podré decirle gracias a las horas,
ya no escucho sus voces.

Mi corazón ya no late de este lado

donde el tiempo no existe.

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